La domenica di Sanremo in Cattedrale: un ricordo pieno di emozione tra Musica e Fede.
Quando ero ragazzo, la domenica della settimana del Festival di Sanremo era un momento che andava oltre la semplice tradizione: era un evento che segnava il cuore di quella settimana, un appuntamento che sapeva unire tutti, grandi e piccoli.
Ogni anno, nella basilica cattedrale di Lucera, il mio parroco, don Alfonso Tirri, musicista e amante della buona musica, trasformava l'omelia in un'occasione unica. Con la sua sensibilità, non si limitava a parlare di religione, ma ci portava a riflettere sul valore del testo della canzone vincitrice. Ci raccontava cosa c’era dietro le parole, il significato nascosto, il messaggio che quella melodia cercava di trasmettere.
Eravamo tutti lì, incantati, attenti, come una sola grande comunità. Non c’era distanza tra noi, perché la musica, in quel momento, diventava il linguaggio comune, un legame che ci rendeva più vicini, che metteva in dialogo le nostre emozioni e le riflessioni. C’era qualcosa di straordinario in quelle domeniche: l’arte della musica e delle parole ci dava l’opportunità di crescere, di guardare il mondo da angolazioni diverse, di mettere in discussione noi stessi. Era una lezione di vita travestita da canzone.
La musica è uno specchio della nostra epoca, una finestra sulla realtà che ci circonda.
Grazie, don Alfonso.
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