La domenica di Sanremo in Cattedrale: un ricordo pieno di emozione tra Musica e Fede.

Quando ero ragazzo, la domenica della settimana del Festival di Sanremo era un momento che andava oltre la semplice tradizione: era un evento che segnava il cuore di quella settimana, un appuntamento che sapeva unire tutti, grandi e piccoli. 

Ogni anno, nella basilica cattedrale di Lucera, il mio parroco, don Alfonso Tirri, musicista e amante della buona musica, trasformava l'omelia in un'occasione unica. Con la sua sensibilità, non si limitava a parlare di religione, ma ci portava a riflettere sul valore del testo della canzone vincitrice. Ci raccontava cosa c’era dietro le parole, il significato nascosto, il messaggio che quella melodia cercava di trasmettere. 

Eravamo tutti lì, incantati, attenti, come una sola grande comunità. Non c’era distanza tra noi, perché la musica, in quel momento, diventava il linguaggio comune, un legame che ci rendeva più vicini, che metteva in dialogo le nostre emozioni e le riflessioni. C’era qualcosa di straordinario in quelle domeniche: l’arte della musica e delle parole ci dava l’opportunità di crescere, di guardare il mondo da angolazioni diverse, di mettere in discussione noi stessi. Era una lezione di vita travestita da canzone. 

Quelle domeniche sono rimaste impresse nella mia memoria, come momenti di pura connessione, di unione attraverso l’arte. C’erano dei valori che venivano trasmessi senza alcun bisogno di parole pompose, semplicemente attraverso la bellezza di un testo ben scritto. 
La musica diventava un ponte tra il presente e il futuro, tra la religione e la vita quotidiana, un'occasione per fermarci e ascoltare con cuore e mente aperti. 

Oggi, come insegnante di musica, cerco di riproporre quella stessa magia ai miei alunni. Quando analizziamo i testi delle canzoni, non ci limitiamo a imparare le parole o a canticchiarle. No, cerchiamo di capire cosa c’è dietro, quale messaggio si cela tra le note. Perché non si tratta solo di quello che sentiamo, ma di come ci fa sentire, di come ci insegna a riflettere sulla società, sulle emozioni, sui valori. 

La musica è uno specchio della nostra epoca, una finestra sulla realtà che ci circonda.

In fondo, è proprio come mi insegnò il mio parroco: ogni canzone ha un potere straordinario, quello di parlare direttamente al cuore, di farci interrogare su chi siamo e dove vogliamo andare. Ogni testo è una piccola lezione di vita, un'opportunità di crescita, se sappiamo ascoltarla. 
E allora, quella domenica di Sanremo, il vero tesoro non era tanto la vittoria di una canzone, quanto il valore che essa portava con sé: una riflessione collettiva, un cammino condiviso attraverso la musica.

Grazie, don Alfonso.

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